Un tuffo nel vuoto

Le novità spaventano tutti, si sa, ma quando si tratta di qualcosa che non conosci, ma di cui non riesci proprio a fare a meno…secondo me è su quello che ti devi tuffare, ad occhi chiusi! Le novità amico mio, sono ossigeno puro per adulti e per bambini, per chi non vuole smettere mai di stupirsi e perché la vita lo pretende da noi! 😉

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In un freddo dì di giugno.

C’è uno strano silenzio il sabato mattina nella piazza. Durante la settimana c’è un via vai di gente a qualsiasi ora, fino alla sera. Gente che va per negozi, che torna a casa o va al lavoro oppure prende il treno o il bus. E devono passare tutti da li. Oggi invece pochissima gente passa di là. E con questo silenzio e questa strana pace, mi concedo un attimo per me. Un attimo per guardarmi dentro mentre guardo queste nuvole grigie e pesanti che minacciano pioggia da un momento all’altro. Non lo avevo più fatto da molto tempo, osservare lo spostamento delle nuvole nel vento, ed è qualcosa che mi rilassa tantissimo. In effetti non mi sto nemmeno guardando molto dentro ultimamente. Ho paura di risvegliare il demone della paura e della nostalgia e non so che effetto potrebbe farmi. Potrei crollare sotto il peso dei ricordi, potrei persino dimenticare tutta la fatica fatta fino ad oggi e tutti i sacrifici. E per questo non mi guardo dentro e non mi volto indietro. 20190608_071729.jpgIn questa freddissima mattina di giugno penso un po’ alla mia vita in generale. Ma forse non dovrei perché tra meno di due ore ho l’esame e non vorrei essere sconcentrata. Devo dare il massimo perché si, devo farlo perché io sono così pretendo da me sempre il massimo, ma poi degli altri mi accontento delle briciole. Ed è sbagliato. Ma questo giorno lo dedico a me e alle mie vittorie, anche alle mie sconfitte alle persone che ho trovato nel tragitto e che mi hanno reso questo percorso più gioioso e solare. Oggi anche se acciaccata e dolorante sono qui a vincere ancora una volta le mia battaglie. Motivata e concentrata.

Fran. Un quadro che cade. Un cuore in frantumi.

Senza un motivo, senza spiegazioni, come la pioggia che all’improvviso ti bagna il viso nonostante le nuvole minacciose, come il tuono che ti aspetti dopo il lampo; sai che deve arrivare, ma quando lo fa ti coglie di sorpresa. Senza difese, disarmato contro quello che la natura può. Questo concetto di non vedere mai più qualcuno a cui tieni così tanto, personalmente non l’ho mai accettato. Non riesco a capire come possa essere possibile convivere con quel dolore che ti lacera l’anima, ti fa a brandelli mente e corpo, e per quanto possano dire che passerà e farà meno male, penso a quell’ angolo vuoto e mi manca il respiro. Non ho avuto modo di prendermi il mio tempo per metabolizzare, non ho trascorso gli ultimi mesi accanto a te, ma eri sempre nella mia mente e ora lo sei ancora di più. Voglio trovare un perché e una motivazione e delle ragioni e sapere.. e mi arrabbio e lo nego. Per me che sono lontana non so se arriverà mai la rassegnazione. Il lutto fa schifo. La morte fa schifo. Non so come fate voi e vi ammiro tanto. Convivere con questo male nel cuore. Addio cucciolo mio ♡ sei stato il mio migliore amico, colui che ascoltava le mie sfuriate e i miei malumori, che mi consolava nei momenti bui e che raccoglieva le mie lacrime e che sempre, sempre mi faceva tornare il sorriso. Hai vissuto una vita piena e felice. Spero che sei felice anche ora.

Uno strano incontro

Era seduto accanto a me, ma l’ho notato solo quando la cameriera gli servito da bere. Un uomo sulla settantina, barba e capelli bianchi, il viso di qualcuno che ha vissuto tanto, che ha perso tanto, qualcuno che è stanco, ma lotta ancora. Da come sedeva si notava che era un cliente abituale del locale. Ma la cosa che ha attirato la mia attenzione era che per quanto cercasse di mostrarsi affabile e allegro, negli occhi blu ghiaccio celava una segreta malinconia. Che non volendo veniva a galla ogni qualvolta il suo sguardo rimaneva fisso su un minuscolo dettaglio, il quale poteva essere una tazzina del caffè messa in un certo modo, oppure una coppia che era appena entrata nel locale. Chissà a cosa tornava con la mente in quegli istanti segreti. Io e la mia amica chiacchieravamo, ma era inevitabile posare lo sguardo su di lui di tanto in tanto. Era quel genere di persona che anche non volendo , attirava l’attenzione.
“Lei crede nel destino signorina?”
E mentre meno me lo aspettavo mi rivolse la parola, così senza preavviso, senza preamboli.
“Sa, ci sono due tipi di persone al mondo: quelle che credono al destino, e quelle che lottano contro di esso affermando che il destino lo creano da soli, tutte balle penso io. Se qualcosa deve accadere, accadrà anche se farai qualsiasi cosa per cambiare il senso delle cose, anche se a distanza di mesi o anni, ma accadrà.”
E tornò nel suo silenzio così come di slancio aveva buttato giù quelle due frasi.
“Sa, io credo che da qualche parte tutti noi abbiamo una specie di filo guida che ci indica il percorso, ma alla fine siamo noi a scegliere il modo in cui andargli incontro, scegliendo la via semplice o quella più complicata e per quanto riguarda me, ho mi sono sempre complicata la vita”.
Forse non si aspettava che lo rispondessi, forse non lo faceva mai nessuno, tuttavia mi guardò con una sorpresa e allo stesso tempo quasi con gioia, come se avesse trovato qualcosa che cercava da tempo. Una risposta? Un’amica? Un’altra pazza con la quale dialogare su cose mai avvenute? In ogni caso brindammo al destino che ci aveva fatti incontrare……
(ContinuaIMG_20190423_223920_293

Grazie a te anima mia ♡

Ti sorprendi ancora di poter provare delle emozioni così forti. Ti sorprendi ancora dopo tre anni lontano da casa, che la mancanza arrivi così prepotentemente in una normale giornata grigia. Ti meravigli di un piccolo gesto spontaneo legato ad un amore così grande che annulla ogni distanza. Il legame di sangue più profondo forse in assoluto: quello fraterno. Scendono lacrime copiose per emozioni che pensavi di non poter provare più per via di tutto questo mondo che porta via un pezzetto di te alla volta.. vorresti urlare al mo do quello che stai provando, quella incontenibile gioia e quella spietata sensazione di solitudine che l’accompagna.. semplicemente per non poter abbracciare quando vuoi le persone che ami. Per non poter stare con loro per raccontare di quando hai passato quell’esame o di quando hai litigato con lui. Va così.. tieniti strette quelle emozioni e non permettere a nessuno di portartele via. Ti rappresentano,sei tu. Sei fatta di questo e di molto altro. E nessuno aspetto di questo va sottovalutato. È ciò che ti rappresenta. Sei emozione ♡

Ci credi nel destino?

Pensavo che a quasi 30 anni avessi già compreso tutto del mio carattere e di come affrontare le situazioni e tutto il resto. Ma ancora oggi mi sorprendo di quanto nonostante i miei sforzi a rimanere impassibile alla vita e cercare di mantenere una specie di distanza fra me e il mondo, non ci riesco e ancora mi faccio travolgere dalle mie emozioni, il che è parte del mio carattere ancora troppo emotivo e senza speranza di mutare. Ero arrivata ad un punto nella mia vita in cui avevo bisogno di allontararmi dalla mia solitudine e conoscere gente. E ora che sono a contatto con persone che mi piacciono e con cui ho legato, sento che come sempre ci sarà poi un distacco e legare e allontanarsi ormai è diventato abitudine e la cosa che più mi preme è il fatto che quando tutto sarà finito io ci starò male perché mi piace questa piccola routine mattiniera con queste donne solari e un po’ pazze come me. O meglio come me qualche anno fa. Mi rendo conto di essermi un po’ spenta nel tempo e ora ho ritrovato i colori e il sorriso e quel pizzico di follia che mi mancava. Trovare amiche non è mai stato facile per me. Ma poi quando trovo qualcuno simile a me mi viene difficile pensare alla mia vita di nuovo come prima. Ma in fondo è sempre stato cosi: legarsi a qualcuno che poi per un motivo o per un altro si allontana da me. O si trova in un Paese diverso. Mi chiedo se questo è il mio Destino. E torno a scrivere di quello che provo. Torno a scrivere. 20190328_075434-01

Perché si scrivono le lettere? — «pagina 52, riga 15»

«Perché si scrivono le lettere?», gli chiese in un giorno di pioggia. «Ora non si scrivono più, nessuno sprecherebbe un po’ del suo tempo per tracciare ciò che pensa su un foglio, piegarlo, imbustarlo e imbucarlo in una cassetta. Nessuno, ora sai esistono modi più efficienti ed efficaci per comunicare qualcosa a qualcuno: le mail, […]

via Perché si scrivono le lettere? — «pagina 52, riga 15»

In questo mondo che ogni giorno trova un modo diverso per buttarti fango addosso e farti cadere, tu devi trovare qualcosa che ti faccia sorridere qualcosa a cui aggrapparti, devi trovare quella cosa per cui ti alzi con la voglia di affrontare il freddo e il cielo cupo e prendere il mondo a morsi.. in questo posto dove tutto sembra senza emozioni, lei era riuscita a trovare quelle piccole cose che le davano gioia. Non tutti capivano quanto fosse importante per lei continuare a coltivare quelle piccole passioni che ancora la rendevano viva come non si sentiva da molto. Da un giorno all’altro si rese conto di quanto tempo avesse perso restando con la mente spenta in attesa di chissà cosa. Ma non ti cade tutto dal cielo, devi andartela a prendere la tua felicità. Cosi ho sentito dire. E lei secondo me ha i coglioni perche ha deciso di affrontare il mondo e vivere di ciò che la rende viva.

La vedi la magia?

IMG_20190206_074854_822Era come una qualche magia che puntualmente si presentava ai nostri occhi ogni mattino. E ogni giorno arrivava qualche minuto in anticipo come per stupirmi sempre più. Ma loro non se ne accorgevano e io restavo incantata. Ho sempre adorato questo periodo in cui l’aurora ti sorprende sempre un po’ prima e nel tran tran quotidiano mi perdo per qualche minuto per ammirare il cielo che rischiara per far posto a quella luce cosi debole che quasi non si nota. É una magia perche in quel momento sai che sta iniziando un nuovo giorno, nuove possibilità per essere felici, per scoprire, per abbandonarsi alla meraviglia. E tu cosa aspetti? Non sarai mai troppo grande per continuare a meravigliarti delle magie del mondo.

A volte ritornano… i ricordi

Torno con la mente spesso a quindici anni fa. Non so se vi capita mai di rivivere nella mente un periodo della vostra vita e ripensare ad ogni momento e immaginare come fosse stato se… io tendo più che altro a ricordare i momenti belli vissuti. E ultimamente tornano in modo quasi violento alcuni momenti e giornate. Quando al primo e al secondo superiore prendevo il pullman per andare a scuola con quella che poi sarebbe diventata la mia migliore amica, era ormai una specie di rito ritrovarsi in quel punto a quell’ ora ogni mattina e all’intervallo e al ritorno a casa. Il mio diciottesimo compleanno e il suo… le nostre folli estati…Non sapevo che quei momenti sarebbero stati cosi importanti altrimenti ci avrei fatto più attenzione. Ci raccontavamo le novità sui ragazzi che ci piacevano, su quello che avremmo fatto in giornata, condividevamo la musica una cuffietta a testa, ma di quei momenti non ho foto. Facevamo quello che ora si fa da soli con uno schermo premendo dei tasti. So che torno sempre allo stesso discorso, ma mi fa un po’ male sapere che prima vivevamo di più, anche se non lo sapevamo, a 14 anni ho vissuto, respirato , riso e pianto godendomi ogni momento. Con quella ragazza abbiamo perso i rapporti ma è rimasto un bel ricordo almeno per me. Ora conduciamo vite differenti e nel più profondo del mio cuore le auguro il meglio perché in fondo è stata una parte importante della mia vita, gli anni dell adolescenza in cui si ha bisogno di un complice. E lei c’era. Eravamo una bella squadra. Anto ovunque sei spero che il ricordo della nostra amicizia rimanga intatto nel tuo cuore come lo è nel mio.

Buona eclissi

Sembra essere un giorno qualunque, le persone fanno le cose che fanno sempre senza interessarsi a quello che sta accadendo. Mi rendo conto che sono solo io ad ammirare il cielo estasiata come una bambina in un negozio di giocattoli o in una libreria nel mio caso, ma non è questo il punto. Il punto è: nel tran tran quotidiano la gente oggi trova ancora 20190121_070745il modo di meravigliarsi?? La gente sa ancora stupirsi o ridere a crepapelle senza dover trattenere le emozioni? Io ammetto che sto cambiando in questo ma ci sono cose che per sempre mi faranno sussultare ed emozionare. Un tramonto, un’eclissi, un neonato che mi sorride, la risata del mio uomo quando siamo scemi insieme. Queste sono alcune delle cose che ancora riescono a provocarmi brividi. Auguro a tutti di non perderla mai questa capacità. #buonaeclissidiluna