Un tuffo nel vuoto

Le novità spaventano tutti, si sa, ma quando si tratta di qualcosa che non conosci, ma di cui non riesci proprio a fare a meno…secondo me è su quello che ti devi tuffare, ad occhi chiusi! Le novità amico mio, sono ossigeno puro per adulti e per bambini, per chi non vuole smettere mai di stupirsi e perché la vita lo pretende da noi! 😉

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Rincorrendo il passato

Ho vissuto la mia adolescenza all’inizio degli anni 2000, quando internet non era ancora alla portata di tutti sui cellulari, quando i cellulari non erano ancora prolungamento di arti come oggi. Ho vissuto il periodo delle superiori come un’adolescente qualunque, con i problemi che allora sembravano insormontabili, la scuola, le interrogazioni, i genitori, gli amici, le cotte… Insomma un periodo pieno di cose da affrontare ogni giorno.

Ma la cosa che ricordo meglio e a cui mi sento di appartenere è quel periodo vissuto al meglio delle mie capacità, senza doversi mettere in mostra sui social, senza l’ansia che questi scaturiscono, senza il dover avere follower o esserlo di qualcuno.

Beh bisognava lo stesso cercare di restare a galla e seguire le mode, le tipe più “trendy”, il ragazzo carino, queste cose sono sempre esistite, con l’unica differenza che allora per farlo ci si guardava ancora negli occhi e non battendo le dita su una tastiera. Oggi mi guardo intorno e vedo ragazzini che fano quello che facevo io con una sola differenza: loro sono dipendenti dalla tecnologia. Anche io che sto qua a scrivere non sono diversa da loro, ma effettivamente quando arriva il momento in cui ci rendiamo conto che non stiamo vivendo la nostra vita, la vita vera, quando è stata l’ultima volta in cui hai guardato un tramonto e sentito il profumo dei fiori, o il vento tra i capelli?

In quale momento abbiamo smesso di stringere tra le mani il viso di chi amiamo, o abbiamo preferito abbracciare la nostra nonna solo per fare la foto da postare on line al momento, quando per tutta una vita non ci siamo mai fermati ad ascoltare una delle sue meravigliose storie di quando lei era giovane?

Oppure semplicemente quando abbiamo smesso di parlare con i nostri genitori a cena, per raccontare la nostra giornata come quando andavamo a scuola e tutto sembrava naturale, ma dal nostro punto di vista sembrava una tortura perché volevamo correre in camera ad ascoltare musica o a scrivere sul nostro diario o semplicemente a pensare a quello che di bello o brutto era capitato.

Chi lo fa ancora? Quanti adolescenti hanno il privilegio di fare ancora tutto ciò? Ora capisco le parole di quegli adulti: alla mia età, oppure quando io ero giovane… non come voi oggi… Forse sarò anche io una di quelle persone che da grandi dicono ai figli cosa fare o non fare e come era diversa la nostra adolescenza.

Cercherò di fare in modo che tutta questa tecnologia non elimini quello che ho imparato, come ho vissuto, anzi spero che non venga tutto sostituito con i social, i media, i robot o quello che è, ma la mia più grande speranza sia veder in giro meno cellulari e più sorrisi, o abbracci e specialmente che le persone parlino di più tra loro.

Regola numero uno: mai mollare!

Un sognatore è colui che non ha mai mollato. Mi sembra di averlo letto da qualche parte. No non sto impazzendo, semplicemente mi rendo conto di essere quel tipo di sognatore che avendo tutti i motivi per mollare tutto e andare via cerca proprio quello che gli consente di resistere e di creare dal nulla, dalla nebbia, dal caos, una stella, la più luminosa della sua vita. Del non IMG_20180702_114720_242arrendermi ormai ne ho fatto una filosofia, e quando poi mi rendo conto che bastava semplicemente lasciarsi portare dalla corrente  o alzare gli occhi al cielo e rilassarsi per vivere bene, capisco che qualcosa di bello alla fine c’è sempre per chi ha resistito e non ha mollato tanto per mollare.

Non è mai come sembra

Ho sentito dire che solo quando tocchi il fondo, proprio da quel momento riparte la risalita e non puoi fare altro che ritornare a galla e riprendere fiato. Ma per fare tutto ciò devi arrivare giù nel profondo della solitudine, della disperazione, nei più profondi abissi della tua coscienza e delle tue paure, nonché della tua mente e di tutto ciò che ti caratterizza. E fa paura. Dio se fa paura. A volte è inevitabile e spesso è la cosa migliore per te, ma altre volte è solo la conseguenza di alcune scelte le quali ti tirano giù e tu annaspi in un oceano di domande e di  perché chiedendoti se quello era ciò che realmente volevi o è stato solo un turbinìo di momenti che ti hanno portato fino a lì.

Poi però arriva un momento, io lo chiamo “dell’illuminazione” in cui capisci che non importa cosa ti abbia portato fin lì; se le tue scelte o il destino o chissà cosa, quello che realmente imports è come sarai in grado di uscire da quella situazione. Ciò che davvero importa è che tu devi prendere in mano la tua vita e agire di conseguenza. Nella maggior parte dei casi si giunge a questa conclusione solo grazie a qualcuno che ti apre gli occhi e ti fa rendere conto che stai buttando la tua vita per seguire quello che sicuramente non era il tuo sogno. E questa persona che ti conosce bene, sa quanto è importante il tuo vero sogno, quello che hai messo da parte per far sì che ti costruissi un futuro e tutto quello che chiunque sogna: una bella vita, un tetto e qualche risparmio.

Ma se il tuo sogno invece è quello di vivere al mare anche con sole due lire in tasca, ma potendo fare quello che ami, vivendo di ciò che ti fa alzare dal letto al mattino con il sorriso, allora perché dovresti buttare via la tua vita così??

Devi passare nella tempesta per sapere che sei abbastanza forte da superarla. Devi arrivare in cima per poter ammirare il panorama e soprattutto devi piangere un po’ di volte per poi tornare a risplendere con il tuo sorriso. mare

Quella che ama i tramonti

Ogni cosa pareva essere nel punto in cui doveva essere: il sole appena tramontato dava al cielo terso un colore che variava dal rosso fuoco, all’arancio, per poi scurirsi man mano. Le prime stelle che iniziavano a illuminare intorno con la loro flebile luce, un fiumiciattolo che scorreva come sempre, in quel momento pareva andare incontro al suo destino e io che inerme in tutto quel trambusto di colori e suoni e miracoli della natura, cercavo il mio posto, tentavo di collocarmi in qualche modo ritagliandomi uno spazio che potesse essere realmente mio, con una chitarra e una voce in sottofondo dalla mia autoradio che quasi sembrava un film. Ma non riuscivo a pensare e mi faceva male la gola a tener dentro tutta la meraviglia. Avrei voluto urlare a chi passeggiava senza notare nulla; ehi voi, ma non vi rendete conto di quanta bellezza? Ci sovrasta e ci circonda e noi non lo vediamo. Mai. Non ce ne accorgiamo o lasciamo passare il momento. Era troppo tempo ormai che non sentivo il richiamo della bellezza. Troppo tempo che non si rifletteva nei miei occhi. Come quando ti colpisce la musica dopo tanto tempo che non accendevi la radio e ti rendi conto di quanto potere ancora ha su di te. 20180130_173229

Lettera d’amore

Stanotte ti ho sognato sai? Eri magnifico e perfetto come sempre, ogni pezzetto della tua immensità si legava alla perfezione con il mio stato d’animo e le tue movenze ballerine mi accoglievano come una mamma accoglie tra le braccia il figlio che ritorna a casa dopo troppo tempo. Un velo di malinconia bagnava i miei occhi;       IMG-20180115-WA0001Quanto mi sei mancato! Ma gli occhi da soli non bastano, allora con tutta me stessa mi tuffo tra le tue braccia sempre aperte a coccolare anche chi come me ti abbandona per mete lontane, ma chi, come me, infondo torna sempre. O mare mio, stanotte ti ho sognato ed eri blu come sempre, calmo e mite come un giorno di primavera e mi chiamavi come un amante e io con la mia anima in pezzi tornavo da te ogni volta, per poi andare via ancora e con il cuore ancor più frammentato. Ma io lascio da te ogni volta un po’ di me per poi tornare a riprenderli tutti e poter stare insieme per sempre. Oh mare mio sapessi quanto vorrei specchiarmi ancora nei tuoi occhi salati e bagnare i piedi nelle tue acque fresche e confortanti e sentirmi dire da te che tutto andrà bene perché tu sarai sempre lì ad attendermi e non mi tradirai mai, anche se io toccheró altri porti e altri mari, ma tu sai che tornerò sempre da te.

E tu resisti o molli?

Perdersi é facile, mollare tutto é semplice, urlare tutto quello che abbiamo dentro poi é la cosa più semplice e subito dopo ci sentiamo bene.  Ma resistere nonostante la voglia di lasciarsi andare non é facile per niente perché hai bisogno di tutta la forza e il coraggio che forse un giorno avevi perso e se li hai persi e nessuno é lì a sostenerti allora é stata tutta fatica sprecata, é stato tempo buttato via. Quando invece qualcuno vede che stai per cedere e ti aiuta a superare tutto, alla fine della salita pensi che bastava solo resistere. Ma resistere per qualcosa che ne valga la pena, resistere per avere qualcosa in mano alla fine. E se resisti e poi alla fine non ti rimane nulla cosa fai?IMG_20180422_165331_559

Il sole non basta

Era strano che nonostante la primavera  non si sentisse totalmente felice, forse bene, ma felice no. Eppure bastava cosi poco. Andava a giorni alterni quel dolore, ondate che IMG_20180413_121307_801a volte spazzavano via ogni singolo brandello di serenità, mentre altre volte era più sopportabile e si poteva mascherare gli occhi lucidi con un sorriso e un paio di occhiali da sole così nessuno se ne accorgeva. E il bello era proprio quello: riusciva a mascherare tutto a che troppo bene. Avrebbe voluto anche solo che quell’ unica persona si accorgesse che qualcosa non andava per poi sentirsi dire che sarebbe andato tutto bene nonostante quel dolore, che non sarebbe passato certo ma alleggerito. E invece sperava solo che un giorno avrebbe potuto dimenticare tutto. Cose belle e brutte solo per rimettere in sesto quale suo cuore ormai in frantumi.

Rewind <—

L’odore della terra bagnata, il dolce rumore dello scrosciare continuo della pioggia che batte alla finestra e la luce che entra dalle fessure e lascia negli occhi un lampo di bianco che attende il tuono, il quale riecheggia nell’aria e ti porta indietro nel tempo come una delorean e ti ritrovi ad avere 17 anni, seduta nel balcone della tua camera ad assistere a quel temporale che incessante non ne vuole sapere di smettere e tu ammiri quel cielo cupo che ti rispecchia, sorridendo. Poi torni con i piedi per terra e vorresti solo poter vedere un bel temporale da camera tua. O vedere un tramonto sul mare. La vita era piu semplice quando bastava stare da sola nella mia camera e dopo qualche ora di musica a palla e qualche pagina di diario riempita a dovere, era passato tutto il malumore.

Sono io e sono così

Posso resistere ai mesi senza vedere il sole, posso resistere alle settimane calde di primavera senza poter stare con i piedi nel mio mare, posso persino cercare il sole che fa capolino alla sera e non trovare altro che palazzi e mi metto l’anima in pace, posso sentire una musica latina e immaginare come sarebbe ballarla in una pista d’estate con il mio uomo e poi bere un drink con i miei amici. Posso avere una fervida immaginazione quando mi mancano le cose che amo, così rimango lì a sognarle e basta.  Ma non chiedermi di immaginare che sapore abbiano i tuoi baci o di immaginare come sarebbe una vita senza emozioni perché esse sono alla base del mio essere, sono io nella mia forma più completa. Non chiedermi di essere ciò che non sono. Non posso vedere, dopo un tempo che sembrava infinito, una palla di fuoco nel cielo che tramonta in un silenzio infuocato e non avere una reazione spropositata quasi come fosse la fine del mondo: il battito accelerato, gli occhi spalancati ad ammirare una delle tante meraviglie che mi sto perdendo e l’incapacità di pronunciare una parola. Questa sono io. Meraviglia e stupore misti ad un groviglio di pensieri che non diventano mai parole di senso compiuto. IMG-20180115-WA0001

Una vita intera o solo un attimo?

Ci credi mai che un giorno arriva qualcuno e ti rende la persona più felice dell’universo? Ci credi mai che per una volta metterai la tua felicità davanti al resto e andrai avanti per la tua strada? Ma la domanda più importante è: ci riuscirai? Sarai in grado di mollare la tua routine quotidiana per affrontare una nuova vita, un nuovo mondo, ci credi davvero che tutto questo ti cambierà in meglio? O è solo una scorciatoia? Pensi di aver lottato con tutte le tue forze e ora non ti resta che abbandonarti alla marea.

Il mondo è un posto meraviglioso e spietato, e dovrai essere tosta e andare sempre avanti senza voltarti, lottare con tutte le tue forze e se nel frattempo troverai anche qualche minuto per meravigliarti di tutta quella bellezza e sorriderne nel frastuono di una giornata invernale, o nella pace di un tramonto estivo, beh allora sei dieci passi avanti a me una vita davanti al mondo intero.marocco_mrr37.T0